Alessandra A. - Aceb_PugliaBasilicata

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ANNO XIII - 21 Febbraio 2019
"Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo" (Galati 6:2)
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Strano, ma vero
 



Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito (Giovanni 3:8)

Strano, ma vero... il vento dello Spirito di Dio soffia ancora, soffia dove vuole. Così come lo riconosciamo e ne sentiamo la voce, anche se non sappiamo da dove viene, così possiamo avvertire i cambiamenti prodotti dall'opera dello Spirito. Dio si è avvicinato su
Alessandra, per trasformarla interiormente, per riempirla del suo amore, per rinnovarla a nuova vita, a nuova creazione, a nuovo inizio.
Alessandra con il suo battesimo vuole testimoniare il proprio amore per Gesù, vuole camminare con Lui e mettersi a Sua disposizione.
Vento soffia,.. Spirito Santo agisci. Vieni con il tuo amore a compiere la tua opera creatrice.


La mia testimonianza di fede


Alessandra (Gioia del Colle, 2 Giugno 2001)

Sin da piccolina i miei genitori mi hanno condotto costantemente in chiesa. Mai una assenza. Ho vissuto con mia sorella le domeniche sulle panche, non c'era possibilità di disertare la scuola domenicale e in seguito i culti. Mi facevano comprendere che la frequenza alla scuola domenicale e ai culti sono molto importanti, come è importante la scuola e il lavoro.
Così giunta all'età di 17 anni oggi curo la liturgia nei culti con il dono che Dio mi ha dato: la musica.
Oggi sono qui per testimoniare la mia fede e battezzarmi. Due mesi fa mia madre inaspettatamente colpita da un male inesorabile ha cessato di vivere. Sono stati quei giorni momenti difficili per me. Ero confusa, disorientata, avrei voluto che essa fosse oggi qui ad assistere alla mia testimonianza, i progetti che avevamo fatto insieme a lei non si potranno più realizzare. Lei ha trasmesso la sua fede con grande fermezza. Questa mi ha intimamente portato alla convinzione che la fede nel Signore può superare ogni ostacolo. Mia madre e mio padre, insieme erano un unico pensiero, avevano le stesse idee, gli stessi progetti, erano tutt'uno. L'esempio di mia madre è stato importante per la mia crescita spirituale. Di lei conservo la costanza nel servire il Signore, lei è stata veramente una serva del Signore che non ha mai smesso di amarlo neanche nel momento della malattia che l'ha colpita fino alla morte. La sua morte mi ha dato più forza per affrontare questo passo decisivo della mia vita, e per servire Dio, amarlo e lodarlo, proprio come mia madre mi ha insegnato. Ho pianto tantissimo per lei e continuerò a farlo, ma so che accanto a me e alla mia famiglia ci sarà il Signore, come è stato accanto a mia madre.
Mio padre è stato molto vicino a mia madre soprattutto nei momenti più duri e sofferti della sua malattia, ha avuto una forza interiore straordinaria, ha affrontato quei momenti con lucidità e con serenità, anche se molto preoccupato, ha sofferto e pianto tanto, ma ha trasmesso a me e a mia sorella tanta speranza, tanta energia, e tanta serenità. Ci ha incoraggiato a sperare perché il buio non sarà sempre e tornerà la luce e la speranza avrà sopravvento su ogni avversità. La malattia di mia madre e la sua morte mi hanno fatto comprendere che anche i credenti si ammalano gravemente, ma noi a differenza di altri che non hanno il Signore nel cuore, abbiamo una certezza: la speranza della vita eterna.
Quando viene a mancare all’improvviso una persona cara molti nel momento del dolore, pensano che sia arrivata la fine di tutto, ma se abbiamo fiducia nel Signore, Lui risponderà perché ti dà la forza di continuare anche nei momenti bui della tua vita, ma soprattutto di non lasciarci cadere nella disperazione. La testimonianza di mia madre mi ha fatto capire che ora dobbiamo continuare ad amare e servire Dio senza di lei e dobbiamo farci forza nell'accettare questo profondo dolore. Anche nel momento della sofferenza, non dobbiamo disperarci, non dobbiamo temere, perchè il Signore ci sarà sempre affianco, camminerà sempre con noi anche nel dolore e nella sofferenza.
Oggi è un nuovo giorno, io so di essere preziosa davanti al Signore e di essere accettata così come sono, So di essere stata chiamata da Lui e so di avere un compito nella mia vita di credente: quello di testimoniare l'amore di Dio verso gli altri, e di servire il Signore, così come ha fatto mia madre. Per questo oggi accetto Gesù Cristo come mio e unico personale Salvatore della mia vita.




Alessandra


Anna


Gino


Doroti


Giuseppe


Enzo




 
 
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