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2006/2020 -  ANNO XIV - 15 aprile 2020
"Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo" (Galati 6:2)
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DA SAPERE



           
Quali sono le città italiane che hanno più spazio verde.
Anna Franchin

Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat (che considera l’anno 2011), in Italia il verde urbano occupa in media il 2,7 per cento del territorio dei capoluoghi di provincia (significa più di 550 milioni di metri quadri). Sempre in media, ogni abitante ne ha a disposizione 30,3 metri quadri. Per verde urbano l’Istat non intende solo giardini o parchi comunali, ma anche tutti gli altri spazi che in una città possono contribuire a uno stile di vita salutare: orti urbani, cortili scolastici, aree sportive all’aperto e piste ciclabili.  Nella stima del verde urbano si usano anche altri due parametri: la presenza di aree protette naturali (che sono riconosciute dalla legge e comprendono parchi nazionali, regionali e provinciali) e la densità di superficie agricola (Sau) utilizzata. Solo due comuni italiani superano la media nazionale in tutti e tre i parametri (verde urbano, aree protette e Sau): Matera e Lodi. A Matera quasi tutto il verde urbano è “storico”, con il parco archeologico delle chiese rupestri (Roma è la seconda città per estensione delle aree di verde storico, che coprono oltre 28 milioni di metri quadri). A Lodi invece le aree protette sono il 35 per cento del verde complessivo.  In generale sono stati promossi 43 capoluoghi, che superano la media nazionale per almeno due parametri su tre. Tra queste città ci sono: Como, Sondrio, Trento, Pordenone e Reggio Emilia al nord; Terni e Prato al centro; Potenza, Cagliari e Ragusa al sud e nelle isole.

Tra i centri urbani più grandi, hanno un buon “profilo verde” Genova, Trieste, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari.

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