Mottola tempo del creato - Aceb_PugliaBasilicata

Cerca
ANNO XII - 3 Aprile 2018
"Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo" (Galati 6:2)
Vai ai contenuti

Menu principale:

 

TEMPO DEL CREATO A MOTTOLA
Quella del 2 ottobre è stata una domenica speciale per la comunità battista di Mottola: il Tempo del Creato, infatti, si è fatto culto adorazione canto e approfondimento.
Sono stati celebrati due culti e, se in quello pomeridiano la liturgia preparata dal GLAM ha fatto da cornice ai tanti canti di lode intonati con il supporto del coro, nel culto della mattina il momento della Cena del Signore ha visto due distinte brevi proiezioni: prima quella di una storia locale raccontata nel suo significato paradigmatico della morte che diventa nuova vita, della conversione che diviene speranza, della semina che è riconciliazione con il Creato; poi quella della Festa del Raccolto durante la quale studenti di scuola secondaria di primo grado hanno pure costruito una barca pronta a salpare verso un futuro di lavoro nella dignità e nella tutela del Creato.
La storia e il raccolto sono quelli della masseria Carmine gestita da Vincenzo Fornaro, colui che ha portato in tribunale la nota industria dell’acciaio che, con le sue emissioni nocive di diossina, ha causato dal 2008 al 2010 l’abbattimento dei suoi quasi duemila capi di bestiame. L’allevatore, simbolo della rinascita di un intero territorio,  è ora divenuto agricoltore e coltiva canapa, nota per le sue venticiquemila proprietà e impieghi e, soprattutto, necessaria per quei terreni poiché rende “buono” tutto ciò che le è vicino.
Il pane della cena, simbolicamente impastato con farina di canapa, ha reso tangibile questa novità di vita che anche nella predicazione della Parola ha esortato la comunità, fatta di credenti e creature a cui è stata affidata la Creazione,  a continuare l’opera del nostro Signore.
Virginia Mariani


 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu