ART 18 - LA RELIGIONE LE RELIGIONI - Aceb_PugliaBasilicata

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ANNO XIII - 21 Febbraio 2019
"Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo" (Galati 6:2)
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COSA CREDIAMO


La confessione di fede dei battisti italiani            a cura di Ruggiero Lattanzio



    ART. 18 –  LA RELIGIONE E LE RELIGIONI


La religione è l’attività universale e molteplice atta a coltivare il rapporto con ciò che si ritiene trascendere la realtà mondana in tutte le sue dimensioni. Essa, come opera umana, è sotto il giudizio di Dio. Perciò, nell’attuare la nostra vocazione ad annunciare l’evangelo della grazia di Dio in Cristo, non è nostro compito giudicare, ma rispettare le espressioni religiose di ciascuno e vigilare sui diritti di libertà di tutti.

Per fede noi intendiamo la risposta umana all’azione di Dio nei suoi confronti…
La religione, invece, è costituita dalle forme storiche di cui vive e in cui si esprime la fede…
Il nostro modo di fare il culto, il battesimo e la Cena del Signore, le preghiere e il canto, l’architettura dei nostri edifici di culto, la posizione del pulpito, del tavolo per la Cena del Signore, sono tutte forme religiose in cui esprimiamo la nostra fede. Tutta la nostra pur semplice ritualità ecclesiastica è manifestazione della fede espressa in forme religiose.
Mentre la fede ci permette di percepire e riconoscere l’azione e la Parola di Dio diretta a noi, la religione ci permette di esprimerla privatamente e collettivamente. La religione è il “vestito” che la fede utilizza per rendersi visibile e per essere vissuta. Non esiste una fede allo stato “puro”, cioè senza forme religiose; ma abbiamo sempre la fede vestita religiosamente.

D. Tomasetto.




Domanda: quando la religione non è più un mezzo per esprimere la fede?

  • Isaia 1:11-17; 58:3-7

  • Osea 6:4-7

  • Matteo 23:1-28


Non è nostro compito giudicare, ma rispettare le espressioni religiose di ciascuno.
Rispetto non significa accettazione, né condivisione, significa invece porre le basi per un dialogo che può essere fruttuoso, in quanto porta all’ascolto reciproco. La parola della fede dell’uno si incontra con la parola della fede dell’altro e i due si ascoltano reciprocamente: questo è dialogo autentico. In questo si può inserire l’azione dello Spirito del Signore. A noi non viene chiesto di “convertire” i non-cristiani, ma di annunciare loro l’evangelo.

E vigilare sui diritti di libertà di tutti.
Fin dalla loro nascita, i battisti hanno avuto a cuore la difesa della libertà (civile e politica, di coscienza e religiosa). La diversità di religione non deve costituire motivo di discriminazione…
I battisti sono impegnati nel tutelare la libertà delle minoranze religiose, così che la diversità religiosa non diventi motivo o occasione di disparità di trattamento giuridico, sociale e politico, e quindi di discriminazione fra cittadini.

D. Tomasetto




•     Romani 14:1-23





 
 
 
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