La cena del Signore - Aceb_PugliaBasilicata

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2006  ANNO XIII - 5 Maggio 2019
"Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo" (Galati 6:2)
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COSA CREDIAMO

La confessione di fede dei battisti italiani            a cura di Ruggiero Lattanzio


Art. 10 –  La cena del Signore

La Cena del Signore, che noi, uniti nell’unico corpo di Cristo, facciamo condividendo pane e vino, è memoria dell’opera compiuta dal Signore per la nostra salvezza ed è predicazione della sua morte per noi fino al giorno in cui il Signore risorto venga. Il Signore ci invita a mangiare il pane e bere il vino per riaffermare nel presente l’impegno che ci unisce e la promessa del tempo quando Egli raccoglierà i suoi nel banchetto dei nuovi cieli e della nuova terra.



La Cena che facciamo, quando ci riuniamo come chiesa, non è nostra ma è del Signore: "Il Signore ci invita a mangiare il pane e bere il vino".

La cena del Signore esprime una ricchezza di significati:

1) Condivisione

Condividendo insieme il pane e il vino, noi riconfermiamo la nostra comunione fraterna ed esprimiamo che essa non dipende da noi ma è fondata in Cristo.

1 Corinzi 10,16-17

2) Memoria

Gesù, dopo aver spezzato il pane e dopo aver distribuito il calice, disse: "Fate questo in memoria di me". Ripetendo gli stessi gesti che Gesù fece nella sua ultima cena coi suoi discepoli, noi ci ricordiamo di lui e il nostro ricordo si sofferma in modo particolare sulla sua morte, una morte che Gesù ha affrontato per noi: per amore di ogni suo discepolo. Gesù è morto per noi tutti. Egli infatti, quando prese il pane, lo spezzò e disse: "questo è il mio corpo che è dato per voi".

3) Predicazione

La Cena del Signore non è soltanto memoria ma è anche predicazione di quello che Gesù ha fatto per noi.
Partecipando alla Cena, infatti, non ci limitiamo a ricordare fra di noi l’opera che Cristo ha compiuto per la nostra salvezza, ma annunciamo pubblicamente a tutti i presenti che Cristo è morto per noi.

1 Corinzi 11,26

4) Impegno

Partecipando alla Cena del Signore noi riaffermiamo l’impegno che ci unisce come chiesa. Noi facciamo parte del corpo di Cristo perché ci siamo impegnati a vivere per il Signore.
Il nostro impegno deriva dal patto che Cristo ha stabilito coi suoi discepoli durante la sua ultima cena, dicendo loro:
"Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue". Con questo patto noi dichiariamo che Cristo sarà il nostro Signore per sempre. Come Egli ha dato la sua vita per noi, allo stesso modo noi adesso ci doniamo a lui. La nostra vita non è più nostra ma è sua.

5) Promessa

Partecipando alla Cena del Signore noi ci ricordiamo infine della promessa che egli, prima di morire, ha fatto ai suoi discepoli, in base alla quale un giorno egli verrà a raccogliere tutta la sua chiesa, affinché essa viva per sempre sotto la regalità di Dio Padre.

Matteo 26,29
  

 
 
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