Nuzzolese Nicola - Sermone di Lattanzio Ruggiero - Aceb_PugliaBasilicata

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2006  ANNO XIII - 22 luglio 2019
"Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo" (Galati 6:2)
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Nicola Nuzzolese:
uno zelante combattente di Cristo
 
(past. Ruggiero Lattanzio)

"Ho combattuto il buon combattimento,
ho finito la corsa, ho conservato la fede.
Ormai mi è riservata la corona di giustizia
che il Signore, il giusto giudice,
mi assegnerà in quel giorno"
(2 Timoteo 4:7)
 
"Infatti per me il vivere è Cristo
e il morire guadagno"
(Filippesi 1:21)


Nicola Nuzzolese ha vissuto la sua vita consacrandola a Cristo attraverso il suo impegno pluriennale nella Chiesa Battista di Altamura, assumendo la carica di anziano di chiesa. Per Nicola il vivere era Cristo (Fil 1:21a) perché, chi ha vissuto una reale esperienza di fede con la persona di Gesù, si rende conto che la sua vita senza Cristo non avrebbe più senso. Chi ha sperimentato nel proprio cuore l'amore del Signore che cura ogni ferita e che riempie l'anima di gioia, non può più fare a meno di questo amore. Il nostro fratello Nicola ha dedicato la sua vita al Signore Gesù perché ha conosciuto la luce della sua Parola e la forza del suo amore e, chi sperimenta un tale incontro con la persona di Gesù Cristo, non può più fare a meno di lui. Per Nicola il vivere era Cristo e, quando il vivere è Cristo, il morire diventa guadagno (Fil 1:21b) perché la morte non è più vista come la fine di tutto ma segna l'inizio di un rapporto più completo e profondo col Signore. Questa fu la speranza che animò l'Apostolo Paolo, dandogli la forza di affrontare ingiurie, persecuzioni, naufragi e prigionie per amore di Cristo. E questa è la speranza che ha animato il nostro fratello Nicola, impegnandosi sempre con zelo, con perseveranza e con entusiasmo per l'annuncio del vangelo al completo servizio del Signore e della Sua chiesa. Ora, il Signore non abbandona i suoi figli nel buio della tomba, ma promette loro la vita eterna che è la vita vissuta in piena comunione con Lui. La comunione che viviamo col Signore sin da oggi mediante la fede, supererà i confini della morte per essere vissuta ancora più appieno al cospetto di Dio nel suo regno glorioso. Questa è la fiducia che siamo chiamati ad avere in Cristo.  Essere uomini e donne di fede per noi cristiani significa affidarci al Signore Gesù, rimettendo giorno per giorno le nostre vite nelle sue mani e confidando nelle sue grandi promesse di salvezza e di vita eterna. La fede è un cammino quotidiano col Signore fatto di ubbidienza alla sua Parola, di affidamento alla sua volontà e di fiducia nelle sue promesse. L'Apostolo Paolo descriveva questo costante cammino come un buon combattimento perché seguire il Signore comporta una vera e propria lotta contro le prove della vita, contro le tentazioni di questo mondo, contro i nemici di Cristo, contro le ingiustizie della società e contro ogni forma di avversità fisica e spirituale. L'Apostolo Paolo portò avanti questa battaglia fino alla fine dei suoi giorni e, per questo, poteva scrivere a Timoteo: "Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede" (2 Tim 4:7). La stessa cosa possiamo dire del nostro fratello Nicola: anche lui ha combattuto il buon combattimento della fede fino alla fine della sua corsa su questa terra. Alla fine della sua corsa l'Apostolo Paolo poteva essere fiducioso che il Signore gli avrebbe riservato la corona della vita eterna. Egli, infatti, concludeva scrivendo al suo caro Timoteo: "Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno"(2 Tim 4:8).
La corona della vita che il Signore promette a quelli che lo amano (Giac 1:12) è il simbolo della resurrezione finale promessa a tutti coloro che, come il nostro amato Nicola, hanno combattuto fino alla fine il buon combattimento della fede. Nicola ha concluso la sua corsa su questa terra per salire sul podio della vita eterna, in attesa di ricevere dal nostro Signore la corona della resurrezione.
Vogliamo combattere anche noi il buon combattimento della fede, correndo la nostra corsa per il Signore Gesù, perché non c'è modo migliore di spendere la nostra vita su questa terra che viverla per Cristo. Dedichiamo la nostra vita al Signore Gesù, giorno per giorno, momento per momento, e troveremo la forza per combattere ogni battaglia nella piena fiducia che la vittoria finale appartiene a Lui che ha già sconfitto il potere della morte tramite la potenza della resurrezione.

Altamura 8 Novembre 2015


 
 
 
 
 
 
 
 
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