TILC - LUCA 18 - Aceb_PugliaBasilicata

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2006/2020 -  ANNO XIV - 15 aprile 2020
"Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo" (Galati 6:2)
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(Testo TILC)


Vangelo di Luca:

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VANGELO DI LUCA
Capitolo 18

La parabola del giudice e della vedova

 1 Gesù raccontò una parabola per insegnare ai discepoli che bisogna pregare sempre, senza stancarsi mai. 2 Disse: "C'era in città un giudice che non rispettava nessuno: né Dio né gli uomini. 3
Nella stessa città viveva anche una vedova. Essa andava sempre da quel giudice e gli chiedeva: Fammi giustizia contro il mio avversario.
   4 "Per un po' di tempo il giudice non volle intervenire, ma alla fine pensò: "Di Dio non mi importa niente e degli uomini non mi curo: 5 tuttavia farò giustizia a questa vedova perché mi dà ai nervi. Così non verrà più a stancarmi con le sue richieste"".
   6 Poi il Signore continuò: "Fate bene attenzione a ciò che ha detto quel giudice ingiusto. 7 Se fa così lui, volete che Dio non faccia giustizia ai suoi figli che lo invocano giorno e notte? Tarderà ad aiutarli? 8 Vi assicuro che Dio farà loro giustizia, e molto presto! Ma quando il Figlio dell'uomo tornerà troverà ancora fede sulla terra?".

         Parabola del fariseo e del pubblicano
   9Poi Gesù raccontò un'altra parabola per alcuni che si ritenevano giusti e disprezzavano gli altri. 10Disse: "Una volta c'erano due uomini: uno era fariseo e l'altro era un agente delle tasse. Un giorno salirono al Tempio per pregare.
   11"Il fariseo se ne stava in piedi e pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché io non sono come gli altri uomini: ladri, imbroglioni, adùlteri. Io sono diverso anche da quell'agente delle tasse. 12Io digiuno due volte alla settimana e offro al Tempio la decima parte di quello che guadagno".
   13"L'agente delle tasse invece si fermò indietro e non voleva neppure alzare lo sguardo al cielo. Anzi si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me che sono un povero peccatore!". 14"Vi assicuro che l'agente delle tasse tornò a casa perdonato; l'altro invece no. Perché, chi si esalta sarà abbassato; chi invece si abbassa sarà innalzato".

         Gesù benedice i bambini
         (vedi
Matteo 19, 13-15; Marco 10, 13-16)
   15Alcune persone portavano i loro bambini a Gesù e volevano farglieli benedire, ma i discepoli li sgridavano. 16Allora Gesù chiamò vicino a sé i bambini e disse ai suoi discepoli: "Lasciate che i bambini vengano a me e non impediteglielo, perché Dio dà il suo regno a quelli che sono come loro. 17Io vi assicuro: chi non lo accoglie come farebbe un bambino non vi entrerà".

         Gesù incontra un uomo ricco

         (vedi Matteo 19, 16-30; Marco 10, 17-31)
   18Uno dei capì domandò un giorno a Gesù:
   - Maestro buono, che cosa devo fare per ottenere la vita eterna?
   19Gesù gli rispose:
   - Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne Dio! 20I comandamenti li conosci:
   Non commettere adulterio,
   non uccidere,
   non rubare,
   non dire il falso contro nessuno,
   rispetta tuo padre e tua madre!
   21Ma quell'uomo disse:
   - Fin da giovane io ho ubbidito a tutti questi comandamenti.
   22Gesù lo ascoltò, poi gli disse:
   - Ancora una cosa ti manca: vendi tutto quel che possiedi e i soldi che ricavi distribuiscili ai poveri. Allora avrai un tesoro in cielo. Poi vieni e seguimi!
   23Ma quell'uomo, udita la proposta di Gesù, diventò molto triste. Era troppo ricco.
   24Gesù notò la sua tristezza e disse: "Com'è difficile per quelli che sono ricchi entrare nel regno di Dio! 25Se è difficile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago, è ancor più difficile che un ricco possa entrare nel regno di Dio".
   26Quelli che lo ascoltavano domandarono a Gesù:
   - Ma allora chi potrà mai salvarsi?
   27Gesù rispose:
   - Ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio.
   28Allora Pietro gli disse:
   - E noi? Noi abbiamo abbandonato tutto quel che avevamo per venire con te.
   29Gesù si volse ai discepoli e rispose:
   - Io vi assicuro che se qualcuno ha abbandonato casa, moglie, fratelli, genitori e figli... per il regno di Dio, 30costui riceverà molto di più già in questa vita, e nel mondo futuro riceverà la vita eterna.

         Gesù annunzia ancora la sua morte e risurrezione
         (vedi Matteo 20, 17-19; Marco 10, 32-34)
   31Poi Gesù prese da parte i dodici discepoli e disse loro: "Ecco, noi stiamo salendo verso Gerusalemme. Là si realizzerà tutto quel che i profeti hanno scritto riguardo al Figlio dell'uomo. 32Egli sarà consegnato ai pagani ed essi gli rideranno in faccia, lo copriranno di offese e di sputi, 33lo prenderanno a frustate e lo uccideranno. Ma il terzo giorno risorgerà".
   34I discepoli però non capirono nulla di tutto questo. Il significato di ciò che Gesù diceva rimase per loro misterioso e non riuscivano affatto a capire.

         Gesù guarisce un cieco
         (vedi Matteo 20, 29-34; Marco 10, 46-52)
   35Gesù stava avvicinandosi alla città di Gèrico; un cieco seduto sul bordo della strada chiedeva l'elemosina. 36Il cieco sentì passare la gente e domandò che cosa c'era. 37Gli risposero: "Passa Gesù di Nàzaret!".
   38Allora quel cieco gridò: "Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!".
   39Quelli che passavano lo sgridavano per farlo stare zitto. Ma egli gridava ancor più forte: "Figlio di Davide, abbi pietà di me!".
   40Gesù si fermò e ordinò che gli portassero il cieco. Quando fu vicino Gesù gli chiese:
   41- Che cosa vuoi che io faccia per te? Il cieco disse:
   - Signore, fa' che io possa vederci di nuovo!
   42Allora Gesù gli disse:
   - Apri i tuoi occhi! La tua fede ti ha salvato.
   43In un attimo il cieco ricuperò la vista. Poi si mise a seguire Gesù, ringraziando Dio. Anche la gente che era presente ed aveva visto il fatto si mise a lodare Dio.




 
 
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